Aperture del box doccia: quali sono, quanto contano e quali le caratteristiche

Quando bisogna comprare il box doccia, oltre al materiale e alla tipologia di prodotto, ai profili, alle forme, è necessario fare una scelta per quanto riguarda il tipo di apertura. In commercio ce ne sono diverse ed essa va scelta in base allo spazio a disposizione per l’ingresso e quindi alle dimensioni del bagno, nonché al gusto personale di chi acquista, benché solo in parte.

Ci sono infatti aperture che richiedono uno spazio anteriore alla doccia consistente ed altre invece che non ne richiedono affatto. In tutti i casi l’importante è che il prodotto sia di qualità perché una doccia si apre e si chiude tantissime volte e deve farlo sempre senza sforzo, regolarmente.

Come si sceglie l’apertura giusta’

A determinare la scelta sull’apertura del box doccia saranno quindi i seguenti parametri:

  • Lo spessore del cristallo,
  • lo spazio a disposizione,
  • il gusto personale,
  • la sicurezza.

Le tipologie di apertura potremmo suddividerle in linea generale in tre tipologie, ognuna ha poi delle sottocategorie proprie. Ci sono le aperture:

  • scorrevoli (con due ante, un’unica anta o ad angolo),
  • a battente (a saloon con due ante o un’unica porta),
  • a soffietto.

Prima di comprare il box doccia e scegliere l’apertura è meglio controllare nel dettaglio le misure del bagno, nello specifico lo spazio anteriore al piatto per capire cosa si potrà adattare e cosa meno. Le misure infatti possono variare, anche se di solito l’altezza è di 2 metri.

Le aperture e le caratteristiche che possiedono

L’apertura scorrevole

Il box doccia con le porte (o la porta) scorrevole è sicuramente il modello più gettonato di tutti perché è una soluzione salvaspazio che ha anche altri vantaggi. Le ante in questo modello scorrono lungo i lati fissi del box non richiedendo alcuni spazio extra oltre a quello occupato dal piatto a terra. In alcuni casi, di solito se la doccia è piuttosto larga, l’anta può essere una unica naturalmente sul lato lungo.

Se lo spazio è più ristretto o se piace di più la soluzione si possono trovare tuttavia anche due ante che si aprono quindi in direzioni opposte. Queste soluzioni con due ante sono nella maggior parte dei casi con l’apertura posizionata sull’angolo. Lo scorrimento della porta della doccia lungo binari fa sì che questo modello sia perfetto soprattutto per installazioni a filopavimento, ciò non toglie in realtà che stiano bene anche su piatti più sopraelevati.

Il “difetto” di questo tipo di apertura del box doccia è che è talvolta difficile da pulire. I modelli più moderni tuttavia, consentono lo sgancio delle ante in basso per riuscire a pulire dove altrimenti sarebbe difficile arrivare.

Apertura a battente: elegante ma ingombrante

Se lo spazio lo consente la formula forse più bella ed elegante di apertura del box doccia è quella con la porta a battente. L’utilizzo è molto comodo sia per entrare/uscire dalla doccia, sia per pulire il box. La semplicità dell’impianto permette di avere con questa apertura un box essenziale, anche senza profili o altro. La doccia aperta tuttavia occupa un bel raggio di bagno e, come se non bastasse, se si è appena utilizzata la doccia si rischia che delle gocce finiscano sul pavimento sottostante. Per ovviare al problema si possono comunque installare barre salvagoccia sull’anta battente e lungo il bordo del piatto doccia.

Le ante dell’apertura a battente possono essere due oppure una unica grande. Di solito si possono aprire sia verso l’interno che verso l’esterno per consentire l’utilizzo il più comodo possibile.

Modello a soffietto: il più “vintage”

Un tipo d’apertura ormai poco diffuso ma non per questo meno pratico e comodo è di certo l’apertura a soffietto o a libro. Quest’apertura presenta sostanzialmente delle ante pieghevoli che una volta richiuse occupano uno spazio quasi nullo. Di certo non è il modello più elegante che vi sia, ma sicuro il più economico e salvaspazio.