Eliminare l’umidità in bagno: segreti per averlo sempre perfetto

Il bagno è sempre un ambiente piuttosto umido, ma, si sa, l’umidità non è certo amica di casa! Tutti prima o poi e, anzi, di frequente ci ritroviamo a “combattere” nel tentativo di eliminare l’umidità in bagno. L’operazione è di quelle importanti e onde evitare di incappare in spese di manutenzione elevate o ritrovarsi addirittura nella necessità di dover ristrutturare il bagno è meglio prendere tutti i provvedimenti per risolvere il problema quando si presenta.

Se è vero che il bagno, come detto, è un luogo tendenzialmente umido, dall’altra è bene sapere che il tasso di umidità non dovrebbe superare una certa soglia: quando arriva al 60-70% la situazione sappiate è pericolosa, per la salute delle persone, per le strutture della casa.

In tali condizioni, infatti, si potrebbe compromettere l’ambiente, incorrendo in danni ad arredi o nella muffa, che può presentarsi non solo sui muri a vista come antiestetica e disgustosa macchia, ma anche infiltrarsi nelle aree più interne e compromettenti. Le muffe si accompagnano a batteri e tanto più si ignora il problema, tanto più i pericoli aumentano. Il modo migliore di intervenire è comunque quello di debellare l’umidità eccessiva al suo presentarsi, così è tutto anche più facile.

Attenzione che quando si parla comunemente di “eliminare” l’umidità non si intende letteralmente “eliminare”, quanto “ridurla”. Se l’umidità è insana, infatti, anche l’aria troppo secca non è salutare.

Eliminare l’umidità: come si procede

Il primo passo per risolvere il problema dell’umidità eccessiva in bagno è quello di individuare la causa che dà origine al problema. I motivi possono essere diversi, i più diffusi, tuttavia, sono:

  • le condizioni climatiche di quel periodo o di una determinata zona geografica,
  • un’insufficiente ventilazione dell’ambiente del bagno,
  • una coibentazione mal fatta di quella parte di edificio, quindi dei muri esterni.

Un tecnico può consigliare come intervenire al meglio e fare un preventivo nel caso ci sia bisogno di intervenire con lavori “importanti”. La cosa migliore sarebbe intervenire quanto prima o almeno non appena si presentano muffe! Per tenere in ogni caso la situazione sotto controllo sarebbe bene installare un dispositivo apposito (elettronico) per la misurazione del tasso di umidità nel bagno. La situazione di “pericolo”, come detto, scatta con il 60% di umidità.

Se le macchie di muffa già ci sono e non si vuole rivolgersi ad un tecnico, la soluzione migliore è quella di iniziare ad adottare subito delle misure preventive e procedere alla pulitura. La muffa si pulisce con ammoniaca e una volta tutto asciutto è opportuno ridipingere i muri con vernice anti-muffa.

Prevenire l’umidità è ancora meglio!

L’umidità in bagno, specie se ci sono la doccia o la vasca, è una cosa normale. Ma in tutti i casi è il caso di prendere delle buone abitudini per ridurla se non quotidianamente, con regolarità. Una buona abitudine sarebbe quella di fare arieggiare la casa ogni giorno per almeno un quarto d’ora: si cambia l’aria e l’umidità si regolarizza. In caso si risieda in zone particolarmente umide o al piano terra, in presenza di giardino, è spesso consigliato di installare una ventola ad areazione nel bagno o nelle aree limitrofe, meglio se ha la funzione “deumidificatore”.

Ti sarai accorto che ci sono stanze della casa più soggette all’umidità e alla condensa che in certi periodi puoi vedere ai lati dei vetri. Si tratta di quegli ambienti dove si utilizza l’acqua e dove si cucina, quindi il bagno, la lavanderia e la cucina. In quest’ultimi ambiente, in particolare, ricorda di attivare sempre la cappa di aspirazione quando cucini. Tutti questi comportamenti possono diventare automatici in poco tempo e possono essere degli aiuti decisivi per la prevenzione di muffe e macchie sulle pareti.

Un modo per contrastare l’umidità in bagno è quello di comprare arredi e prodotti che agevolino la pulizia quotidiana del bagno. Un esempio lampante è per esempio l’acquisto di box doccia con trattamento anticalcare, come questo, facile da pulire e in grado di non richiedere chissà che manutenzione. Questo è solo un esempio, ovviamente, tutti i vetri delle docce ImportForMe hanno un trattamento al silicio autopulente.