La fase 2? Un boom di traffico che richiede maggior uso di veicoli elettrici

La fine dell’isolamento, forse dall’inizio di maggio, richiederà un provvedimento da parte di tante città italiane per quanto riguarda l’inquinamento. Una volta che si darà il via alla possibilità di circolazione, infatti, è chiaro ci sarà un livello di traffico sulle strade di certo superiore alla norma, con ovvie conseguenze sull’ambiente. Tanto più che l’uso del trasporto pubblico sarà fortemente ridotto: sia probabilmente per restrizioni imposte dall’alto, sia per la sfiducia da parte del singolo utente.

Considerando che prima di tutto questo il 55% (nelle grandi città) dei cittadini utilizzava i mezzi pubblici per muoversi si tratta di un danno non da poco. Oltre che per il trasporto pubblico che andrà sicuramente rivisto per alzare il livello di sicurezza, sarà necessario pensare a delle soluzioni per tutti coloro che si riverseranno sulle strade con i propri mezzi. In caso contrario vi sarà il collasso della mobilità in tante città, specie metropolitane e anche un forte aumento del livello di inquinamento.

Quali sono le proposte per ovviare al boom di traffico?

Sono in tantissimi a spingere, proprio alla luce delle problematiche suddette, per favorire una gestione sostenibile a partire dalla fase 2, da applicare poi anche a quella successiva. In particolare sarà necessario innanzitutto favorire una mobilità attiva (a piedi e con la bicicletta), sarà importante spingere per una mobilità sostenibile come alternativa all’uso dei servizi pubblici e delle auto private classiche. In questo senso sarà strategico ampliare le ciclabili.

Già promosse nel 2019, nel 2020 le tecnologie elettriche avranno sicuramente grande successo, contribuendo a ridisegnare la città del futuro. Sarebbe opportuno prendere provvedimenti per favorire la rottamazione di auto proponendo (grazie a bonus) una mobilità maggiormente sostenibile.

Utile sarebbe ovviamente anche il sostenimento dello smart working, proponendo, ad esempio, sgravi fiscali per le aziende che lo propongono ai propri dipendenti. E, in generale, proporre di rivedere gli orari per evitare che ci siano le “ore di punta” di traffico intenso.

I mezzi pubblici che resteranno in uso dovranno prevedere maggiori corse per poter portare contemporaneamente meno soggetti al fine di garantire maggiori distanze. Sarebbe utile anche una sanificazione almeno quotidiana.

Quali saranno i mezzi del 2020?

Il ventaglio di mezzi di trasporto individuali sostenibili è oggi molto variegato, ma quelli più comodi e che quindi saranno i più gettonati sono sicuramente il monopattino elettrico e l’hoverboard, oltre ovviamente alla bicicletta elettrica. A chi non conosce questo genere di prodotto potrebbe sembrare di avere davanti a sé un giocattolo o un prodotto per bambini, ma in realtà si tratta di una sua evoluzione migliorata e super comoda ad ogni età.

Con il monopattino elettrico si ha un vero e proprio mezzo di trasporto perfetto per muoversi in città e che ha il grande vantaggio di essere poco ingombrante, maneggevole, leggero. Con quello elettrico si ha la comodità che non si ha bisogno di continue spinte con il piede perché, per l’appunto, c’è un piccolo motore elettrico che si avvia alla partenza.

Così anche per l’hoverboard. Questo prodotto è una specie di skateboard che si muove però avanzando, diciamo, dal lato lungo grazie allo spostamento del peso in avanti. Più ci si spinge in avanti più aumenta la velocità, più si torna dritti, più la piattaforma rallenta. Anche questo prodotto è molto comodo perché si può usare per spostarsi in città con la comodità di poterlo tenere in braccio quando serve, portandolo con sé in ufficio.